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In realtà , non appena in tutti i cosmi di scala diversa l'”equilibrio generale dell’armonia cosmica” si è regolato e stabilizzato, i tetartocosmi ” cioè gli “aggregati di microcosmi” relativamente autonomi comparsi sulla superficie dei pianeti ” hanno trovato per caso un ambiente che corrispondeva ad alcuni loro dati, in maniera tale da consentir loro di esistere per un certo tempo senza “sekruano”, vale a dire senza una “tensione individuale costante”. Perciò nella loro presenza è comparsa la possibilità automatica di muoversi in modo indipendente da un punto all’altro della superficie di ogni pianeta.
Quando il Nostro Eterno Creatore ha notato il loro movimento automatico, per la prima volta Gli è venuta l’idea di utilizzarlo per farsi aiutare nell’amministrazione del mondo in espansione.
Da quel momento, Egli ha orientato tutte le realizzazioni relative a quei tetartocosmi in modo tale che l’inevitabile “okrualno” – vale a dire il ciclo periodico dell’intero processo di Heptaparaparshinokh ” potesse compiersi nella presenza generale di alcuni di loro, grazie a certe modifiche apportate al funzionamento della loro presenza generale, in maniera da trasmutare e da cristallizzare, oltre ai risultati indispensabili al nuovo scambio cosmico e sostanze, anche gli elementi attivi a partire dai quali possono rivestirsi in loro certe nuove formazioni indipendenti dotate della possibilità di acquisire una “ragione individuale”.
Prima di continuare a raccontarti come si è realizzata quell’idea, devo farti notare che il funzionamento dell’Iraniranomangia cosmico generale è armonizzato in modo tale che i risultati delle trasformazioni che avvengono nei diversi cosi si localizzano sempre secondo la loro “qualità di vibrazioni” e penetrano in ogni punto dell’Universo svolgendo il loro specifico ruolo nelle formazioni planetarie e surplanetarie. Il luogo temporaneo della loro libera concentrazione coincide in generale con la cosiddetta “atmosfera” che circonda tutti i pianeti del nostro Megalocosmo e che serve da tramite per i collegamenti necessari all’Iraniranomangia cosmico.
La divina attenzione accordata ai tetartocosmi ha quindi avuto l’effetto di dar loro, in quanto apparati utili al Grandissimo Trogoautoegocrate cosmico, la seguente possibilità : oltre alle sostanze cosmiche trasformate per mezzo loro, sia per i bisogni del Grande Processo Cosmico che per le necessità dei loro processi di esistenza, e composte esclusivamente dalle cristallizzazioni cosmiche derivate dalle trasformazioni del pianeta su cui sorgono i tetartocosmi in questione, nella loro presenza generale sono apparsi anche alcuni risultati, analoghi a quelli prodotti da fonti cosmiche di ordine superiore e quindi costituiti da vibrazioni di maggior “potere vivificante”.
E a partire da questi risultati cosmici d’ordine superiore, nella loro presenza generale hanno cominciato a rivestirsi di alcune forme fatte a loro esatta somiglianza, costituite inizialmente da sostanze cosmiche dette “mentokifezoine” – cioè sostanze che vengono trasformate dal sole e dagli altri pianeti del sistema solare interno del quale son venuti alla luce i tetartocosmi in questione, e che possono raggiungere qualsiasi pianeta attraverso le radiazioni di quelle concentrazioni cosmiche.
Così da quel momento la presenza generale di alcuni tetartocosmi ha iniziato ad essere composta da due formazioni indipendenti che, pur prodotte da due fonti cosmiche del tutto diverse, avevano un’esistenza comune, quasi fossero collocate una dentro l’altra.
Perciò, figliolo, quando i nuovi rivestimenti, una volta completati, hanno cominciato a funzionare nella presenza di quei tetartocosmi nel modo voluto, i “tetartocosmi” hanno smesso di chiamarsi così e hanno ricevuto il nome di “Esseri”, che significa “dotati di due nature”, e il loro secondo rivestimento ha ricevuto il nome di “corpo kessedjano”.