Il momento presente è tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che mai avremo!
Viviamo sempre nel momento presente, ma esso ha la strana particolarità di potersi espandere o contrarre.

Siamo sempre proiettati in un momento diverso da quello presente e questo non ci permettere di conoscere le cose per quello che sono e di poter agire in maniera conforme alla realtà.
L’unica realtà che esiste è il qui ed ora, il passato è già stato e il futuro non è ancora. Ma se nel nostro mondo interiore ci proiettiamo in un tempo che è già esistito o che non esiste ancora, non possiamo “fare” ciò che deve e può essere fatto nel momento presente.
Il futuro si edifica sul presente, sul comprendere cosa la situazione contingente, con le sue variabili ed elementi, porta con sé.
Il passato è ciò che è stato e dobbiamo considerarlo come contenitore di esperienze, ma possiamo contare solo sulle esperienze che abbiamo veramente vissuto con presenza, le altre sono mere registrazioni accidentali che portano con sè solo una visione limitata di quello che era il momento. Se vediamo ad esempio l’affidamento che le persone fanno sul passato, possiamo comprendere il funzionamento della mente formatoria.

Parlando diciamo spesso: Mi ricordo che certe condizioni hanno portato ad un momento difficile e così non voglio più ritrovarmici, e per fare questo evito quelle situazioni. In questo modo abbiamo creato una risposta predefinita a cui conformeremo, volenti o nolenti, le nostre azioni nel presente, e conseguentemente del futuro.

Ovviamente per un uomo macchina, questa è la condizione naturale ed una necessità dovuta alla mancanza di strumenti per affrontare il momento; infatti, se dovesse decidere di attuare delle scelte differenti, ciò sarebbe molto difficile e doloroso e facilmente egli tornerà alle vecchie risposte di sempre.

La visione delle contraddizioni che ci portiamo dentro, è qualcosa a cui possiamo fare fronte solo dopo un lavoro di preparazione graduale.

Per riuscire ad essere nel momento, dobbiamo fare un grande sforzo per non dare energia agli Io che ci portano in luoghi differenti. Dovendo portare avanti un lavoro, ho osservato come una parte di me pensasse già alla sua fine e a quello che avrei fatto dopo, innescando un senso di affaticamento perché interiormente lo avevo già vissuto e consumato, avevo già ipotecato le energie del momento creando una sorta di corto circuito. Tendiamo a dare risposte a qualunque cosa senza imparare a vivere la situazione per quello che è e con quello che essa porta con sé.

La presenza e il Ricordo di Sé rappresentano il segreto per iniziare ad essere parte del momento e di conseguenza ad imparare a vivere la propria vita.

Il concetto di “essere presenti a sé stessi” è fondamentale per vivere la vita in modo consapevole. Ma cosa significa veramente? E come si può praticare questa presenza?

Quando si parla di “essere presenti”, si intende vivere attivamente ogni momento, invece di permettere che la vita ci scivoli addosso. È come fare la differenza tra “vivere” e “essere vissuti”. Se scegliamo di essere presenti, è perché vediamo un valore in ciò. Ad esempio, il Sistema ci insegna come possiamo diventare padroni della nostra vita. Ma spetta a noi mettere in pratica ciò che impariamo.

**Praticare la Presenza:**

1. L’Osservazione: Il primo passo è imparare a osservare noi stessi, il nostro comportamento, le nostre reazioni e pensieri. Dopo, possiamo estendere questa osservazione agli altri e all’ambiente circostante. Questo ci mostra che c’è molto di più di ciò che abbiamo sempre creduto.

2. Gli Esercizi: Introduciamo nella nostra routine degli esercizi per ricordarci di essere presenti. Ad esempio, se abbiamo l’abitudine di gesticolare mentre parliamo, possiamo usare questo gesto come un campanello d’allarme per ricordarci di tornare al momento presente.

3. L’Attenzione Divisa: Lavoriamo sulla nostra capacità di dividere l’attenzione, in modo da osservare noi stessi e l’ambiente circostante nello stesso tempo. 

Il Ricordo di Sé rappresenta quei momenti in cui siamo completamente immersi nel presente. È quando sentiamo, vediamo e viviamo ogni esperienza in profondità. Tuttavia, questi momenti non possono essere forzati. Essi emergono grazie all’accumulo di esperienze e consapevolezza acquisita praticando la presenza.

L’obiettivo è costruire un vero Sé, basato su esperienze autentiche. Quando siamo in uno stato di Ricordo di Sé, possiamo reagire alle situazioni con maggiore consapevolezza e controllo. Questo non significa che saremo sempre in questo stato. Ma con la pratica e la consapevolezza, questi momenti diventano sempre più frequenti e accessibili. E attraverso di essi, impariamo a vivere la nostra vita in modo più completo e soddisfacente.