Mi sembra che una buona impressione sia quella che ha la maggiore possibilità di essere trasformata in idrogeni più fini.

Dobbiamo ora parlare delle materie con cui è fatto l’universo. Tutte le materie del mondo che ci circonda, il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo, le pietre delle nostre case, i nostri stessi corpi sono permeati da tutte le materie esistenti nell’universo…

…abbiamo in noi materie di tutti gli altri mondi. In questo senso, l’uomo è davvero un universo; le stesse forze, le stesse leggi, che governano la vita del mondo intero, agiscono in lui.

Di conseguenza, come ho detto, studiando l'uomo studiamo l'universo, e viceversa.

Ogni cosa nel Raggio di Creazione è composta da “materia”, la cui densità è inversamente proporzionale al livello delle vibrazioni.
Prendendo il diagramma del Raggio di Creazione, dobbiamo considerare che i diversi mondi si influenzano l’uno con l’altro in base ai principi della Legge del Tre. Attraverso l’interazione delle differenti forze sulla materia che si trova in un certo punto dell’universo, si genera ciò che nel sistema viene chiamato Idrogeno, cioè la materia propria di quel livello. Ma l’interazione tra i differenti mondi si manifesta in base ad un movimento o meglio ad una danza cosmica ben precisa. Come già è stato detto, il processo coinvolto nel Raggio di Creazione dall’Assoluto alla Luna, è il processo di creazione, che si esprime secondo la triade Vita – Materia – Forma, o Carbonio – Ossigeno – Azoto, o forza Attiva – Passiva – Neutralizzante.
L’Assoluto è la forza attiva, carbonio, della prima triade; tutti i Mondi la forza passiva ossigeno, e tutti i Soli la forza neutralizzante. Ma in base alla circolazione delle forze dobbiamo considerare il loro ordine in maniera differente, perché non stiamo più parlando di forze, ma di densità di materia. La forza attiva è rappresentata dal carbonio (non chimico), la forza neutralizzante dall’ossigeno, e la terza forza passiva dall’azoto, ed in base alla densità di materia l’azoto si trova in relazione diretta con il carbonio e successivamente influenza l’ossigeno.
Cioè dall’ordine di forze 123 si passa all’ordine di densità di materia 132.
Perché accade questo? Per comprenderlo meglio dobbiamo considerare come sono interconnessi i vari punti del Raggio di Creazione. Se consideriamo il punto Tutti i Soli in relazione al punto Tutti i Mondi, comprendiamo che, Tutti i Mondi sono formati da Tutti i Soli, sono cioè un loro sottoinsieme. Per poter influenzare Tutti i Mondi la volontà dell’Assoluto deve influenzare le parti che la compongono, cioè Tutti i Soli.
Nel prosieguo dell’ottava l’azoto, cioè Tutti i Mondi diventa il carbonio della triade successiva, questo perché il passaggio di energie e materie avviene secondo un principio di interconnessione tra i differenti piani del Raggio di Creazione. In questo senso ciò che è la terza forza della prima triade, diventa ciò che agisce come “spinta” per la triade successiva e si manifesta secondo lo stesso principio di quella precedente.
Come abbiamo visto il Raggio di Creazione è un ottava il cui primo intervallo è colmato dalla volontà dell’assoluto, mentre il secondo è colmato dalla vita organica sulla terra che, nel passaggio di energia della successione delle triadi, svolge un ruolo molto importante. Essa rappresenta la forza neutralizzante della terza triade che riceve le influenze planetarie e le trasmette alla terra, e nella triade successiva è la prima forza che trasmette le sue influenze alla Luna come elemento neutralizzante.

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Ogni passaggio della triade genera un certo tipo di materia e va ad aggiungere elementi alla materia precedente aumentandone la densità e diminuendone la frequenza di vibrazioni. Per semplicità di comprensione vengono presi in esame solo quattro punti che sono fondamentali nel passaggio delle energie nell’ottava cosmica che sono Assoluto, Sole, Terra e Luna. Questi sono i punti che riguardano la nostra relazione con il Raggio di Creazione per comprendere le materie che compongono tutto quello che ci circonda. Le connessioni di questi punti sono rappresentate da un ottava. Abbiamo quindi tre ottave e sei intervalli; gli intervalli SI-DO delle ottave sono colmati dall’interno, rispettivamente dalla volontà dell’Assoluto, dalla massa del sole, e dall’influenza della massa della terra. Gli altri intervalli sono colmati da ottave laterali che provengono dall’esterno. L’unico che conosciamo è l’intervallo della seconda ottava che rappresenta la vita organica sulla terra.

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E’ importante adesso, comprendere come è generato ogni singolo idrogeno. Esso rappresenta la materia “prodotta” in un certo punto dell’universo, ed è il risultato della relazione che è intercorsa fra le tre forze e la materia.
La densità di materia raddoppia da un livello ad un altro delle triadi, così la prima triade che inizia nell’Assoluto, che è il livello da cui tutto parte, è riassumibile in:

 

DO ( C 1 ), RE ( O 2 ), MI ( N 3 )

L’unione dei diversi idrogeni, per via del processo che li lega forma un idrogeno di quarto livello che è rappresentato come H6.

La Tavola degli idrogeni è ridotta due volte per riportarla alla scala delle materie che entrano a far parte dell’esistenza umana, ma anche dopo la sua riduzione resta evidente la relazione delle materie con il punto da cui provengono. Questa riduzione è dovuta anche al fatto che, le materie che costituiscono il tutto, sono molto più complesse di quelle che ci interessano per il nostro studio.
Ogni materia rappresenta un elemento non solo materiale ma anche psicologico, e da ogni idrogeno partono delle ottave laterali che determinano la variazione e variabilità delle diverse tipologie di elementi che conosciamo.
In linea generale gli idrogeni del Raggio di Creazione rappresentano:

  • H768 il cibo (nel suo insieme) che mangiamo;
  • H384 è l’acqua;
  • H192 è l’aria che respiriamo;
  • H96 è il fuoco o gas rarefatti.

Da H48 in poi, non parliamo più di sostanze materiali nell’accezione comune della fisica o della chimica, ma iniziamo ad avere delle materie che hanno valore a livello sottile o psicologico, sono rappresentate da diversi tipi di impressioni.
Possiamo fare alcuni esempi di come certi idrogeni sono espressi a livello psicologico e di “livello” di impressioni.
H96 non è parte del nostro mondo psicologico, è un materiale molto grezzo composto di energie molto lente in relazione alle nostre possibilità di percezione. E’ la rappresentazione dell’energia che costituisce la falsa personalità, basata su pensieri precostituiti e limitati, delle emozioni negative e di ciò che le genera. A livello di impressioni è rappresentato ad esempio da un brutto edificio, di forma regolare la cui costruzione risponde solo a regole funzionali, guardandolo non si ha “una bella impressione”, perché il livello di idrogeni o energie che trasmette con il suo aspetto è basso.
H48 è un impressione neutrale, Ouspensky diceva che può essere considerata come la percezione di un foglio bianco. A livello del centro intellettuale è il pensiero lineare logico, senza nessun elemento emozionale. Questo idrogeno rappresenta anche l’energia con cui lavora la vera personalità.
H24 è quando guardiamo un foglio con maggiore attenzione ed iniziamo a vedere le sue differenze, ad esempio nella grana della carta che stiamo usando; è l’idrogeno della nostra attenzione, è l’energia dell’essenza. Ha una componente emozionale di partecipazione alla nostra attenzione e alle impressioni che riceviamo. Quando iniziamo a percepire le caratteristiche e particolarità di quello che stiamo ricevendo, e siamo più sensibili ad esse, stiamo usando questa materia. Possiamo iniziare a distinguere le differenti parti che agiscono nel momento, come ad esempio il pensiero dalle emozioni.
Questo idrogeno è il frutto di un lavoro intenzionale sull’attenzione, si può esprimere a livello meccanico solo quando stiamo imparando a fare qualcosa indirizzando la nostra attenzione, ma una volta che abbiamo appreso quello che volevamo, torniamo a percepire le differenze solo in maniera meccanica, perché “conosciamo la materia” ma senza pensiero e percezione attiva.
L’essenza produce questo idrogeno grazie al lavoro sull’attenzione; ma non appena smettiamo di usare questa attenzione torniamo agli idrogeni della personalità.
Le sostanze stupefacenti possono indurre artificialmente la produzione di questi idrogeni, ma senza una reale preparazione; questo genera solo l’illusione di qualcosa che potrebbe esistere ma che in realtà non esiste.
Possiamo comprendere come un idrogeno lavora sui differenti centri, osservando come H24 si manifesta; ad esempio se osserviamo intenzionalmente un animale, a seconda delle caratteristiche che notiamo, possiamo ricollegare questa osservazione al centro la ha generata. Così, l’osservazione del movimento di un animale è collegato con il centro motorio, le tecniche con cui si procura il cibo al centro istintivo e così via.
Solitamente il centro intellettuale lavora con idrogeni 48, ma attraverso il lavoro con l’attenzione e l’intenzionalità è possibile “dividere” questa energia ed ottenere così H24, che possiede una energia due volte più fine e due volte più dinamica. La divisione di queste energie, richiede un lavoro nuovo sia da parte del centro intellettuale che da quello emozionale.
H12 salvo rare eccezioni, è l’energia più fine che è possibile trovare in natura, l’energia sessuale, che nella sua forma più elevata, è rappresentata da idrogeni H12. Essi rappresentano l’energia con cui può lavorare correttamente il centro emozionale. L’uso dell’idrogeno H12 ci porta ad uno stato di maggiore armonia e sensibilità percettiva. Esso è la materia con cui è costituito il centro emozionale superiore. Dà una grande sensazione di potenza, che può essere utilizzata in maniere differenti. Essendo così potente può andare, se non controllata, in direzioni accidentali innescando forti tensioni ed identificazioni, è come se usassimo un super carburante per far funzionare un motore a scoppio; nella migliore delle ipotesi non accadrebbe nulla, ma rischieremmo anche di danneggiarlo irreparabilmente.
Nel diagramma del cibo tutti e tre gli alimenti esserici dell’uomo, il cibo, l’aria e le impressioni raggiungono il livello di H12, SI12 dall’ottava del cibo, SOL12 dall’aria e MI12 dalle impressioni, grazie ad un lavoro intenzionale.
Queste differenti materie sono il presupposto per la costruzione di qualcosa di nuovo all’interno dell’uomo, sono i “mattoni” per la costruzione dei corpi superiori.

La Tavola degli idrogeni ci fornisce uno strumento per pensare in modo differente, per sviluppare il principio di relatività rispetto al cosmo e alle diverse scale di cui facciamo parte. Con la Tavola degli idrogeni possiamo comprendere il perché dei nostri sforzi, a cosa servono in maniera materiale e cosa stiamo costruendo.
Possiamo portare con noi questa idea e la comprensione che da essa deriva, per osservare il mondo, le materie che lo compongono, le relazioni che ogni cosa ha con tutto quello che la circonda. Non sappiamo e non comprendiamo che apparteniamo e siamo in relazione con tutto, per causa del nostro perenne stato di identificazione, non siamo in grado di vedere “oltre il nostro naso”. Vi è una profonda relazione fra il mondo e noi stessi, cui siamo intimamente collegati, questa è la responsabilità di chi lavora su di sé e lo scopo dell'”espansione” che deriva dal lavoro.