Questa liberazione può di fatto essere molto grande. Tutti gli uomini la desiderano e si sforzano di averla. Essa però non può essere ottenuta senza la prima liberazione, una liberazione minore. La grande liberazione è la liberazione dalle influenze all'esterno di noi. La liberazione minore è la liberazione dalle influenze dentro di noi.

 

Per poterci liberare dalle “influenze dentro di noi” dobbiamo conoscere noi stessi, le parti di cui siamo composti e le loro manifestazioni. Questo è lo scopo della psicologia. L’uomo di oggi non è conscio di sé, un momento è un individuo e il momento successivo un altro, e così di seguito.
Il Sistema considera detto uomo un essere incompleto, e lo studia in relazione al suo possibile sviluppo; viene detto che egli è soltanto l’embrione di un livello più alto d’Essere, e che pertanto è errato attribuirgli caratteristiche che, molto verosimilmente, ancora non possiede.

Innanzitutto il Sistema fornisce una sorta di mappa per la macchina umana, sia delle sue componenti che del loro funzionamento. All’inizio del Lavoro ogni osservazione deve partire dal nostro tessuto psicologico, ossia dalla serie di manifestazioni inerenti al nostro mondo interiore.

La pratica del Lavoro si fonda sul principio che, quando lo ricordiamo, dobbiamo sforzarci di essere consci di noi stessi; in questo modo realizzeremmo prima le impressioni che costantemente riceviamo e quindi le nostre risposte meccaniche a esse. I momenti di consapevolezza che così creiamo, se collegati alle idee del Sistema, innescano la comprensione dei processi che si svolgono in noi e del loro perché. Grazie a questa comprensione, inizieremo a elaborare nuovi atteggiamenti e a fissarli in noi, per renderli parte dell’espressione del nostro Essere più Reale.

Per lavorare con il Sistema della Quarta Via è necessario verificare due punti:

Una volta affrontati questi due punti possiamo iniziare lo studio di ciò che è utile e ciò che è dannoso alla struttura psicologica dell’uomo. E’ presto detto: utile è tutto quello che favorisce il nostro sviluppo, dannoso il suo contrario.
Purtroppo questa idea è difficile da realizzare perché una delle cattive abitudini che abbiamo, è quella di pensare senza scopo: il nostro pensiero semplicemente accade. Per il Sistema invece ogni riflessione o indagine, deve avere un obiettivo specifico: quello di raggiungere la consapevolezza, che a sua volta è collegata alla liberazione dalla meccanicità di ogni giorno.

Lo studio di sé deve essere pratico e, trova il proprio terreno d’azione, nelle espressioni meccaniche concrete. Dobbiamo osservare ciò che siamo, ciò che si manifesta in noi e attraverso di noi, perché ogni illusione o menzogna, non possono che generare ulteriori illusioni e menzogne.

Il Lavoro prende corpo su più lati simultaneamente, e non vi è una parte che non possa esserne toccata.

E’ di fondamentale importanza tenere presente che il Sistema ha senso solamente per coloro che sanno di averne bisogno:

Per il Sistema della Quarta Via la psicologia rappresenta la scienza più antica. Al tempo in cui la psicologia era legata alla filosofia e alla religione, essa esisteva sotto forma di Arte. Poesia, Tragedia, Scultura, Danza e la stessa Architettura erano mezzi di trasmissione della conoscenza psicologia.

La psicologia studia l’uomo nella sua possibile evoluzione, occorre pertanto risvegliare in noi la conoscenza delle leggi che governano l’Uomo e quanto lo circonda: è in gioco il raggiungimento di una armonia generale. Nel momento in cui questo avvenisse, l’Uomo comincerebbe a rendere il dovuto, a “pagare” cioè “il debito della propria esistenza”.
Le scienze contemporanee, quindi anche la “psicologia”, approcciano l’uomo in maniera frammentata e ogni nuova acquisizione, non portando a un concreto sviluppo interiore, rimane esclusivamente un mero elemento di una moltitudine slegato dal Reale.
La psicologia e la scienza dovrebbero affrontare l’evoluzione possibile dell’uomo, creando le condizioni perché questa evoluzione abbia luogo, ma ciò è difficile perché l’uomo stesso costituisce il principale ostacolo a che questo avvenga.