Essere se stessi comincia con la conoscenza di sé.
La conoscenza di sé comincia con il lavoro su di sé.
Il lavoro su di sé poggia sulla sensazione di sé.
Conoscere vuol dire conoscere tutto, non conoscere tutto vuol dire non conoscere.
Per conoscere tutto è necessario conoscere assai poco, ma per conoscere quel poco una persona deve prima conoscere molto
“Ti ho già detto che all’inizio quell’insieme di vere informazioni, o frammento di vera conoscenza, veniva ancora trasmesso di generazione in generazione solo per mezzo di autentici iniziati, e quindi, non soltanto aveva mantenuto integralmente il senso esatto affidatogli dai due grandi fratelli ma, grazie ad altri veri esseri sapienti delle successive generazioni, loro seguaci, si era ulteriormente “specificato” diventando addirittura accessibile alla percezione degli esseri tricerebrali ordinari della Terra”.
“Pare che gli esseri della nostra tribù abbiano ricevuto questo divieto su iniziativa del Santissimo Ashyata Sheyimash. E l’hanno ricevuto soprattutto perché l’unica cosa indispensabile agli esseri tricerebrali del tuo pianeta è la “conoscenza dell’essere”.
Ora qualunque informazione, anche se vera, dà in generale agli esseri solo una “conoscenza mentale”, e la “conoscenza mentale”, come ti ho già detto, non serve mai ad altro che a diminuire la possibilità di acquisire la “conoscenza dell’essere”.
E siccome la “conoscenza dell’essere” è l’unico mezzo su cui gli infelici esseri tricerebrali del tuo pianeta possono contare per liberarsi completamente dalle conseguenze delle proprietà dell’organo kundabuffer…”
Il Maestro disse: c'è una cosa in questo mondo che non deve mai essere dimenticata. Se uno dimenticasse tutto il resto, ma non si dimenticasse di questa, non ci sarebbe di che preoccuparsi; al contrario, se uno ricordasse e facesse tutto senza dimenticare nulla tranne questa, non avrebbe fatto nulla affatto. È come se un re ti avesse mandato in un paese per compiere una missione specifica. Vai e svolgi centinaia di altre attività; ma se non svolgi quella specifica attività che ti è stata affidata, è come se non avessi fatto nulla affatto. In modo simile, l'essere umano è venuto in questo mondo per svolgere un compito specifico, e questo è il suo scopo; se non lo svolge, non avrà fatto nulla affatto.
Rumi